| La luce e il colore
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Cos’è la luce?
La luce è una delle componenti fondamentali di un’inquadratura, quella con cui vengono illuminati soggetti, luoghi e scene di un film. Modificando la direzione e l’intensità della luce si possono ottenere risultati espressivi completamente diversi. A che cosa serve? La luce svolge una funzione fondamentale all’interno di un film. Variando la sua disposizione, il suo orientamento e la sua intensità si conferiscono alle immagini connotati del tutto diversi. Per rendersene conto è sufficiente considerare alcuni esempi tratti dalla vita quotidiana. Una qualunque stanza, infatti, appare del tutto diversa se la si osserva quando è inondata dalla luce di una potente lampada alogena rispetto a quando è in penombra, illuminata soltanto da alcune candele. Lo stesso discorso vale anche per le figure umane, che a seconda dell’illuminazione con cui vengono investiti, assumono aspetti e anche stati d’animo completamente differenti. Carrie-Anne Moss in una scena di Matrix (1999). La figura leggermente girata, finisce per lasciare una zona del viso più in ombra, segno di qualche preoccupazione. ![]() Come si realizza? Per illuminare una scena di un film si può scegliere in generale tra due strade: - utilizzare luci diffuse, che si propagano cioè in maniera uniforme (in maniera simile a quando si accende un lampadario); - ricorrere a luci orientate, che seguono cioè una precisa direzione (in maniera simile a quando si accende un faretto). Quando si orienta la luce su un soggetto o un ambiente da inquadrare, questo cambia il suo aspetto in base al modo con cui viene colpito dalla luce stessa. Facciamo alcuni esempi. Una luce frontale si ottiene illuminando il soggetto dal davanti. In questo modo gli si conferisce un ruolo forte e inquietante, accentuato dall’ombra molto allungata che si produce. Un controluce si ottiene facendo arrivare la luce dalle spalle del soggetto o dell’ambiente, mostrandone così soltanto sagome scure e indistinte. Una luce dall'alto si ottiene facendola giungere dalla parte superiore dell’inquadratura e quindi fornendo alle cose o ai soggetti illuminati un carattere naturale, essendo la stessa direzione che ha la luce solare. Una luce dal basso si ottiene facendola giungere dalla parte inferiore dell’inquadratura. In questo modo si esaltano in particolare i lineamenti dei personaggi, fornendo loro un’immagine sospetta e inquietante. Si pensi, per esempio, al volto di una persona illuminato, dal basso, dalla luce di una torcia. Quali strumenti permettono di regolare l’intensità della luce? L’intensità della luce è data generalmente dalla fonte luminosa. Un sole di mezzogiorno è più intenso di quello al tramonto. Esistono però alcuni strumenti con cui modificare l’intensità luminosa, agendo direttamente sulla macchina da presa. Tra essi molto usato è il diaframma, un particolare dispositivo collocato sull’obiettivo della macchina che permette di regolare la quantità di luce con cui impressionare la pellicola. Tutto si gioca sull’apertura o sulla chiusura del diaframma: tenendolo chiuso, infatti, la luce che entra nella macchina risulta poca e quindi l'immagine appare scura o «sottoesposta»; al contrario, aprendolo e facendo entrare molta luce, anche l’immagine diventa chiara o «sovraesposta». Quali strumenti permettono di regolare il colore? Vi sono strumenti che incidono sul colore della luce che colpisce i personaggi o le scene. Tra essi molto usati sono i filtri, vale a dire degli schermi trasparenti, di vetro o di gelatina, che si dispongono davanti all’obiettivo, con cui si intensifica la presenza di un colore. L’effetto ottenuto è simile a quello prodotto da un paio di occhiali colorati: il colore delle lenti diventa dominante su tutti gli altri. Quindi la presenza di un colore all’interno di un’immagine di un film può risultare più o meno accentuata grazie a una maggiore o minore illuminazione o a seguito dell’utilizzo di un particolare filtro. Ovviamente anche la scelta di assegnare una «dominante» cromatica a una o più inquadrature del film non è casuale: se per esempio mentre si reca al duello finale di un film western il paesaggio in cui si muove il protagonista viene colorato da una dominante rosa, il regista intende anticipare il buon esito dello scontro. |
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| 27/10/08 | |