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Una gara di drammaturgia

Se l’insegnante ritiene di cogliere l’opportunità del laboratorio teatrale per legarlo invece anche ad un laboratorio di scrittura creativa teatrale, potrà per esempio indire un concorso di classe sul miglior testo teatrale inedito.
In questo caso, le opzioni sono le più diverse, da quella di proporre un tema su cui scrivere un testo (drammatico, comico o anche leggero) a quella di proporre la scrittura di un testo appartenente ad uno specifico genere (dramma, tragedia, commedia, etc.) a quella di lasciare la massima libertà di scelta e di espressione.

Consigli pratici e didattici
Se l’insegnante opta per questa scelta, qui di seguito elencheremo una serie di consigli propedeutici per la classe:
a) prima di indire il concorso, gli studenti che desiderano parteciparvi dovranno leggere almeno tre testi teatrali completi, possibilmente di autori e generi diversi (esempio: Romeo e Giulietta di Shakespeare, L’avaro di Moliere, Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg);
b) ognuno degli studenti partecipanti dovrà scegliere un tema e un genere (esempio: l’amore contrastato, genere commedia; il tradimento amoroso, genere dramma); un’altra opportunità può essere quella di prendere spunto da notizie di cronaca e, da lì, partire per un’idea drammaturgica che approfondisca un tema sociale particolarmente attuale (incidenti sul lavoro, delitti in famiglia, immigrazione clandestina, etc.);
c) per motivi organizzativi, sarebbe opportuno fissare una data per la consegna dell’opera finita; nel frattempo, è consigliabile che l’insegnante, periodicamente, legga gli elaborati per guidare, consigliare e contribuire criticamente allo sviluppo dell’opera;
d) alla consegna degli elaborati, l’insegnante potrà decidere se sarà la stessa classe a votare l’opera migliore oppure un gruppo di insegnanti.
e) sarà necessario, a mano a mano che procede il lavoro di scrittura, cominciare sessioni di prova; è infatti da tenere presente, per tutti i sopra citati motivi, che la scrittura teatrale non può essere pensata astrattamente, ma necessita di continue verifiche per capire se le battute “suonano” in maniera naturale o se rischiano di essere pedanti, vuote, involontariamente ridicole.



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