| LA RECITAZIONE
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Recitare significa interpretare, cioè calarsi nel ruolo di un personaggio. Ovviamente non tutti sono in grado di trasformarsi in attori improvvisamente ed in maniera efficace: sarà quindi attraverso i provini e le selezioni che l’insegnante sarà in grado di comprendere le reali potenzialità dei ragazzi e chi, tra loro, è maggiormente predisposto ad apprendere l’arte recitativa. Questa non è ovviamente la sede in cui poter insegnare a recitare, né a poter dare all’insegnante gli strumenti per essere in grado di farlo. Ricordiamo però i punti principali necessari ad un’interpretazione accettabile: memoria, espressione, capacità di sincronizzare recitazione vocale e recitazione corporea (declamazione ed atti). Per memorizzare il testo, è ovvio che l’allievo dovrà leggerlo e rileggerlo più volte, fino ad assimilarlo e padroneggiarlo alla perfezione. Per quello che riguarda invece l’espressività, il livello di difficoltà non coinvolge solo le abilità mnemoniche, ma anche quelle recitative. Un semplice ed efficace esercizio preliminare è la lettura di brani, poesie, articoli ad alta voce: l’alunno dovrà imparare, se ancora non sa farlo, a sottolineare col tono di voce quello che sta leggendo. Il punto centrale che deve essere compreso sino in fondo è che recitare non è come elencare la lista della spesa o parlare normalmente. Per dare senso ed espressione alle parole è necessario esercizio ed identificazione nel ruolo. La comprensione profonda di ciò che si dice e l’immedesimazione nella parte sono fondamentali per una buona resa. Un canto della Divina Commedia, un brano tratto da un romanzo, una poesia letti ad alta voce possono essere un buon esercizio per chi deve imparare a recitare.
Vittorio Gassman (1922 - 2000) fu un attore eclettico, passando dai ruoli brillanti a quelli drammatici. A teatro, ha spesso portato in scena le opere di Shakespeare; nella drammaturgia italiana ha prediletto Pier Paolo Pasolini, di cui ha portato in scena, in diverse stagioni, Affabulazione. ![]() Inoltre, l’intervento dell’insegnante (o del regista) in questa fase dovrà essere teso a far entrare i ragazzi nell’anima dell’opera; con questo intendiamo che ogni aspetto del testo teatrale (contesto storico, culturale, sociale, linguistico) dovrà essere chiarito affinché gli attori possano comprendere al meglio i ruoli, le tematiche, i sentimenti che l’autore esprime nell’opera. Per chiarire meglio il concetto, dobbiamo pensare che mettere in scena Aspettando Godot di Beckett non è la stessa cosa che lavorare su La donna del mare di Ibsen o su Le rane di Aristofane: ogni opera è ovviamente legata alla propria epoca, al contesto storico — culturale in cui è nata e, di conseguenza, richiede una differente recitazione, un’identificazione diversa da parte dell’attore. Tutto ciò fa ovviamente parte del lavoro registico sull’attore che l’insegnante, se non è coadiuvato da un regista, dovrà gestire da solo. In questo caso l’obiettivo da tenere presente è che l’effetto della recitazione deve essere sufficientemente convincente. Per ottenere questo risultato, in sede di prova è necessario correggere le inflessioni, i toni, le movenze, facendoli ripetere fino a che non si raggiunge il risultato desiderato. A questo punto, l’insegnante dovrà puntualizzare e chiarire che tale risultato raggiunto deve essere memorizzato ed assimilato fino a divenire il più “naturale” possibile. L’atto del recitare, inoltre, non potrà essere considerato completo se non in sede di prova, quando oltre alla recitazione vocale si dovrà anche testare la capacità dei ragazzi di ricordare i gesti, le azioni, le espressioni che accompagnano il testo. Molti attori, prima dello spettacolo, praticano esercizi fisici di vario genere, a seconda dell’opera che vanno ad interpretare o delle problematiche individuali: rilassamento, yoga, stretching, esercizi vocali e di respirazione sono in genere accompagnati da esercizi specifici per professionisti dello spettacolo. Queste pratiche, in genere, preparano l’attore a dare il meglio di sé nella performance. Chi volesse approfondire queste tematiche può consultare, tra gli altri, i seguenti testi: •Walter Peraro, Esercizi di pronuncia. Manuale pratico per attori, insegnanti, speakers e professionisti della voce, Audino, 2004. •Patrick Pezin, Il libro degli esercizi per attori. Il meglio del training internazionale in 600 esperienze pratiche, Audino, 2003. •Fioretta Mari, Manuela Metri, Ciao, artista! Strumenti per attori: esercizi, informazioni, suggerimenti, Salani, 2005. •Margot Scheufele-Osenberg, Tecniche di respirazione per lo spettacolo. Programma di esercizi per cantanti, musicisti e attori, Audino, 2008. Puoi confrontare le diverse sensibilità interpretative ascoltando tre attori che leggono brani della Divina Commedia: Vittorio Gassman; Carmelo Bene; Roberto Benigni. |
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